giovedì, 27 luglio 2006 - 17:24

In caso di pioggia i concerti si terranno nell’ auditorium S.BARNABA in corso Magenta (Brescia)

 28 luglio  HABER


Alessandro Haber  – voce
Marco Di Gennaro – pianoforte

L’ultima serata del Festival ospiterà una delle figure più importanti ed apprezzate del panorama cinematografico e teatrale italiano ed europeo: Alessandro Haber.

Le emozioni forti e un’esistenza vorticosa sembrano essere da sempre le compagne preferite di questo straordinario artista nato a Bologna il 19 gennaio 1947. Appena ventenne ottiene una parte in "La Cina è vicina" (Marco Bellocchio, 1967) e poi a lavorare con registi come i Taviani, Fellini, Bertolucci e Damiani. Dopo il film di Avati, "Regalo di Natale", arriva il meritato successo che premia la tenacia e la professionalità tipiche di un attore di razza. Anche a teatro ottiene unanimi consensi, recitando Orgia di Pasolini e Woyzeck di Buchner. Negli anni ‘90 si misura con ruoli sempre diversi, in un modo o nell’altro travolgenti, come in "Parenti serpenti" (Mario Monicelli, 1992) o nei tre film di Pieraccioni (I laureati, 1995; Il ciclone, 1996 e Fuochi d’artificio, 1997). In seguito rivela un altro grande talento: scrive e canta canzoni, organizzando concerti insieme a Mimmo Locasciulli. Già dal suo primo CD (Haberrante) dimostra di essere un interprete sicuro e raffinato.

Lo spettacolo che lo vede protagonista è a metà strada fra il concerto e il teatro. Un omaggio a Bukowski, alla sua letteratura e alla sua vita. Dalle parole ironiche, spregiudicate e feroci di uno dei più grandi scrittori in lingua inglese del Novecento, emerge il suo ritratto d’artista: Buk e le donne, Buk e i "colleghi prestigiosi", Buk e la musica, Buk contro le falsità della cultura dominante. Haber presta la sua voce graffiante per dar vita ad un’interpretazione magistrale delle poesie e lettere di Bukowski (tratte da alcuni libri editi da minimum fax), in cui ritroviamo i temi portanti del genio: l’immediatezza, la poesia "naturale", una macchina per scrivere, una cassa di birra, il sesso svogliato, Mozart a tutto volume, la voce appassionata e forte dell’emarginato "libero". Ad accompagnare Haber in questo entusiasmante e coinvolgente viaggio , ci sarà il raffinato pianoforte di Marco Di Gennaro, musicista romano estremamente versatile che vanta collaborazioni con artisti del calibro di: Paolo Fresu, Stefano Di Battista, Gary Bartz, Roberto Gatto,Flavio Boltro, Harvey Schwartz, Maurizio Giammarco, Pietro Tonolo, Fabrizio Sferra, e molti altri.
 

Permalink ¦ commenti (1)¦ commenti (1)(popup)
categoria : letteratura, eventi, teatro, jazz, associazione culturale

lunedì, 24 luglio 2006 - 11:43

 

24 luglio

reading letterario - FAVELAS (AUTORE Fabio Bix)

Stefano Lanfredi

Daniela Savoldi

Felice Cosmo

Carlo Dodesini

Aldo Bicelli

– percussioni
– percussioni
– pianoforte
– canto, violoncello

Viaggio di musica e parole nelle Favelas brasiliane per scoprire, in uno spiazzante ribaltatamento di prospettiva che….

"…io quel che vedevo era un cumulo di case in discesa e risalita sull’altro versante della collina, un ammasso di costruzioni senza fiato, come di Lego montati alla rinfusa in preda a frenesia schizoide, alcune pitturate tanto tanto tempo fa e oramai screpolate, la maggior parte crociate da rossi forati e strati di cemento con vene di ferro a invocare il cielo, lamiere ondulate a tappare buchi e tetti approssimati e nemmeno il sole era poi così sole quel giorno / cielo in ammollo/ e più ci penso e più mi pare che non stessimo guardando la stessa cosa io e il vecchio. O forse, o meglio: non stavamo vedendo la stessa cosa…Perché: com’è possibile che lui vedesse quello che io vedevo (?)…Come avrebbe potuto sbracciarsi così, se anche lui (?)…ma da come ne era convinto io non potevo che diffidare i miei occhi e credere ciecamente al suo palmo spalancato, fidarmi della sua apparente follia, non poteva sbagliarsi, ne era troppo sicuro: il folle ero io..." (Fabio Bix)

– voce recitante
Permalink ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria : musica, eventi, jazz, associazione culturale

venerdì, 21 luglio 2006 - 11:22

21  luglio 2006 - ore 21,30     BRESCIA - P.zza Tebaldo Brusato

posti a sedere: 10 € intero,  8 € ridotto – posti in piedi 5 €

In caso di pioggia i concerti si terranno nell’ auditorium S.BARNABA in corso Magenta (Brescia)


LEE KONITZ trio

Lee Konitz (sax)

Rosario Bonaccorso (contrabbasso)

Massimo Manzi (batteria)
 

Due magistrali musicisti italiani, Rosario Bonaccorso e Massimo Manzi, incontrano Lee Konitz, sassofonista nato a Chicago nel 1927 e ormai vero colosso del jazz. La carriera di Konitz inizia in giovanissima età, ben presto entrando in contatto con Lennie Tristano, Konitz è da subito attivo partecipe della scena jazzistica americana a fianco di musicisti quali Stan Kenton, Gerry Mulligan, lo stesso Tristano, Wayne Marsh. La sua arte è stata da sempre tesa alla novità e infatti dalla metà degli anni sessanta partecipa agli esperimenti di “Birth of the Cool” di Miles Davis, con Gerry Mulligan, John Lewis, disco che ha segnato un momento fondamentale nella storia del jazz.

Fino ad oggi Konitz ha registrato centinaia di album in tutto il mondo, collaborando con molti musicisti e anche grazie a questo tuttora possiede uno stile unico, un suono originalissimo e una creatività tale da renderlo uno dei grandissimi musicisti di sempre.

Rosario Bonaccorso, siciliano di nascita ma  ligure di adozione è un  musicista  di grande comunicazione,  assai apprezzato, fin dall´inizio della sua carriera, per le sue naturali doti di accompagnatore , per la spiccata creatività, per quella carica di energia che sa imprimere alla sezione ritmica,  per la  conoscenza della tradizione e la sua innata capacità di modernizzarne il linguaggio, tutte qualità che ne hanno fatto uno tra i più richiesti contrabbassisti .

Nella sua carriera ha collaborato con il gotha del jazz nazionale ed internazionale basti citare: Enrico Rava, Stefano di Battista, Elvin Jones, Benny Golson, Billy Cobham, Pat Metheny, Michael Brecker e molti altri, esperienze che lo hanno reso uno dei più  apprezzati musicisti  della  scena jazzistica mondiale.

Completa il trio un altro pilastro del jazz italiano, Massimo Manzi, batterista amato da musicisti e richiesto dai jazzman americani per il suo drumming sintesi degli stili di Max Roach, Elvin Jones, De Johnette. Oltre ai concerti con musicisti di fama mondiale, tra gli altri il fisarmonicista Richard Galliano, George Garzone, Mick Goodrick, Steve Grossman, David Liebman, Mike Mainieri, Pat Martino, Kurt Rosenwinkel, Tony Scott e il grande Massimo Urbani, Manzi ha un’intensa attività didattica presso i Corsi Sperimentali del Conservatorio Martini di Bologna.

La musica del trio può essere considerata, senza peccare di presunzione, una delle attuali massime espressioni del trio senza strumento armonico. I tre musicisti, forti di una reciproca lunga conoscenza e frequentazione musicale, si spingono alla scoperta delle sfaccettature armoniche e melodiche originali e creative, senza mai perdere le sonorità che affondano le radici nel jazz classico.

Tre musicisti che hanno partecipato attivamente alla storia del jazz europeo e americano e che stanno attualmente segnando le linee direttrici del jazz moderno.

Permalink ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria : musica, eventi, concerti, jazz, artisti

mercoledì, 19 luglio 2006 - 10:24

In caso di pioggia i concerti si terranno nell’ auditorium S.BARNABA in corso Magenta (Brescia)

19 luglio 2006 - ore 21,30
BRESCIA - P.zza Tebaldo Brusato
Jazz On The Road Festival 2006 - SANGHA quartet

 

 

SANGHA quartet

Seamus Blake:

Kevin Hays:

Doug Weiss:

Bill Stewart:

batteria
contrabbasso
pianoforte, Fender Rodhes


Un quartetto ormai stabile, aperto a brillanti idee e molteplici influenze contemporanee ma con forti radici nella storia del jazz. Questa in breve la sintesi della scintillante formazione, autentico summit dei più talentosi musicisti newyorkesi di ultima generazione, che ha imperniato il suo energico stile sulla naturale libertà di linguaggio e l’urgenza espressiva propria dell’attuale scena statunitense. I quattro sono musicisti affini e da sempre si ritrovano a suonare insieme in diversi contesti. Quanto ai leaders, basti ad esempio soffermarsi sul suono, sul fraseggio, sulle innovative idee di un solista di razza come Seamus Blake, maturato alla corte di John Scofield e di Dave Douglas, o sul meraviglioso e imprevedibile tocco pianistico di Kevin Hays, già pianista di Benny Golson, Sonny Rollins, Joe Henderson, Roy Haynes e Chris Potter che sfrutta, come del resto fa anche Blake al sax, tutte le potenzialità timbriche e armoniche dello strumento, non rinunciando a sperimentare sul piano acustico sonorità elettriche e rivalutando l’uso del Fender Rodhes. Completano l’organico la straordinaria ritmica composta da Doug Weiss, eccellente contrabbassista che ha suonato tra gli altri con Marc Copland, Kenny Drew Jr, Billy Hart e Fred Hersch, oltre a essere insieme a Hays uno dei componenti stabili del quartetto di Al Foster, e da Bill Stewart, autentico pilastro del drumming moderno, collaboratore tra gli altri di John Scofield e Pat Metheny, musicista di ampie vedute e di grandissimo rigore artistico, che sulla linea dei suoi principali ispiratori, Frankie Dunlop e Tony Williams, si è già riservato un posto nella storia del batterismo jazz e non solo.

sax tenore
Permalink ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria : jazz, artisti

giovedì, 13 luglio 2006 - 10:32


15 luglio 2006 - ore 21,30
BRESCIA - P.zza Tebaldo Brusato

Jazz On The Road Festival 2006

In caso di pioggia i concerti si terranno nell’ auditorium S.BARNABA in corso Magenta (Brescia)
 
John Abercrombie trioJohn Abercrombie
John Abercrombie: chitarra
Hein Van De Geyn: contrabbasso
Adam Nussbaum: batteria
 
Non servirebbero presentazioni per uno dei grandissimi del jazz, per un chitarrista che ha fatto e continua a fare scuola non solo nel proprio strumento ma nel mondo del jazz in generale, per un musicista osannato dal pubblico e imitato dal molti musicisti: John Abercrombie, vera big star del jazz moderno
 
Nato nel 1944 a Port Chester, nello Stato di N.Y, cresciuto poi nel Connecticut, già a 14 anni suona la chitarra fino ad iscriversi al Berklee College di Boston.
Nella sua straordinaria carriera artistica ha avuto modo di collaborare con musicisti del calibro di: Jack DeJohnette, Dave Holland, Kenny Wheeler, Joe Lovano, Jan Garbarek, Michael Brcker, Marc Johnson, Peter Erskine. Gil Evans, Gato Barbieri, Enrico Rava e molti altri. La sua musica e il suo stile personale provengono dalla tradizione del jazz, ma si arricchiscono da un lato della straordinaria ricerca armonica e della tecnica raffinatissima del chitarrista newyorkese, dall’altro dell’utilizzo, di cui è stato uno degli assoluti precursori, di strumentazioni elettroniche, sintetizzatori,insomma della tecnologia al servizio della musica. La miscela di tradizione del jazz, di innovative concezioni armoniche e di tecnologia ed elettronica rendono la musica di Abercrombie una pietra miliare nel percorso di sviluppo della musica afroamericana.
 
Al suo fianco in questo trio che JotR ha l’onore di presentare, due musicisti di livello assoluto.
Hein Van De Geyn contrabbassista olandese è tra i musicisti più richiesti a livello internazionale soprattutto per la sua grande versatilità e straordinaria modernità; dotato di un solismo molto creativo è considerato, non a torto, il più degno prosecutore delle linee fortemente innovative già apportate da Scott La Faro e Gary Peacock. Nella sua carriera ha collaborato con artisti del calibro di: Chet Baker, Dee Dee Bridgewater, Larry Schneider, Phil Colllins e appunto John Abercrombie con il quale inizia un sodalizio artistico che risale al 1981 e che dura tutt’oggi.
 
Infine completa il trio un batterista monumentale: Adam Nussbaum, anch’egli cresciuto nel Connecticut, attivo ormai sulla scena del jazz mondiale da decenni. La sua carriera comincia subito al fianco di mostri sacri del jazz mondiale, uno tra tutti Sonny Rollins, poi con Dave Liebman e via dicendo fino alle collaborazioni stabili con: Gil Evans, John Scolfield, Steve Swallow, Carla Bley, Jerry Bergonzi. Dotato di un piatto dallo swing penetrante, di una scomposizione ritmica straordinaria e di una sensibilità armonica unica, Nussbaum è ad oggi uno dei batteristi top del jazz mondiale.
 
Permalink ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria : eventi, concerti, jazz, artisti

venerdì, 07 luglio 2006 - 16:42

Giampaolo Ascolese

Ospite a Jazz On The Road Festival 2006

Batterista, percussionista, compositore.
Inizia la sua attività di musicista prestissimo e da subito si impone come batterista, collaborando praticamente con tutti i più importanti musicisti di jazz italiani.
Nel 1980 si reca negli Stati Uniti per un corso di specializzazione alla "Berklee School of Music" di Boston, facendo una serie di concerti con musicisti locali ed ottenendo il massimo dei voti.
Tornando in Italia si diploma in Strumenti a Percussione al Conservatorio di musica A.Casella dell'Aquila.
Inizia così una attività di percussionista classico contemporaneo che tuttora conduce, registrando, come timpanista e batterista i tre film di Roberto Benigni "Il Piccolo Diavolo","Johnny Stecchino" ed "Il Mostro".
Come batterista di jazz ha partecipato a numerose trasmissioni televisive e radiofoniche della RAI e di MEDIASET, sia in orchestra che come solista, ha inciso circa 40 tra album e c.d., ha partecipato a più di cento festival del jazz sia Nazionali che Internazionali.
Ha suonato con circa 60 grandi jazzisti americani di passaggio in Italia, tra cui ricordiamo: Chet Baker, Lee Konitz, Barney Kessel, Don Cherry, Lou Bennet, Gary Bartz, Bobby Watson, Roland Hanna, Christian Escoudè, Jack Walrath, Sal Nistico, Steve Grossman, Art Farmer, Johnny Griffin, Ray Briant, Curtis Fuller, Kay Winding.
In particolare è stato ed è tuttora il batterista del pianista Mike Melillo, con il quale ha inciso 5 tra album e CD, uno dei quali con Chet Baker.
Ha inoltre inciso con Steve Grossman e Gary Smoulyan.
Come batterista nell'ambito della musica classica Giampaolo Ascolese collabora dal 1995 con Giorgio Zagnoni, flautista di caratura internazionale, con il quale ha suonato alla Carnagie Hall di New York.
Giampaolo Ascolese ha effettuato parecchie tournee all'estero e precisamente in Svizzera, Francia, Germania, Stati Uniti, Canada, Brasile, Giappone, Spagna, Polonia, Inghilterra, Argentina, Costa Rica, Perù, Messico, Lussemburgo, Malta. Nel campo della musica leggera ha suonato con: Francesco De Gregori, Nini Rosso, Renzo Arbore, Gino Paoli, Nicola Arigliano, Sergio Endrigo. Con Nicola Arigliano, nel 1996 vince il "Premio Tenco 1996", ha partecipato nel 2001 e nel 2005 a due edizioni del Festival di SanRemo, una come superospiti e l'altra come concorrenti, ricevendo il Premio della Critica.
Giampaolo Ascolese ha anche una intensa attività didattica, insegnando alla "St.Louis Jazz Academy" ed alla "Università della Musica" di Roma ed all'associazione culturale "Discanto" a Bracciano.
Giampaolo Ascolese ha inoltre scritto due metodi di batteria editi dalla "Setticlavio" di Salerno ed ha una seguitissima rubrica didattica sul mensile nazionale "Percussioni".
Nel 2000 consegue brillantemente il diploma di jazz presso il Conservatorio di Frosinone, con il M° Gerardo Jacoucci.
Dal 2000 al 2005 con il suo progetto multimediale "Couleur Musique", in collaborazione con il Laboratorio Teatro Orvieto, partecipa ai più importanti festival jazz in Italia, tra cui "Roma Jazz Fest", "Jazz Image", "Umbria Jazz" 2001 e 2003, "Progetto Teatrale Cremona", "Rassegna Cinemazero", "Festival delle Serre" ed altri concerti tra cui al Teatru Manuel di Malta.
Nel 2003 consegue il terzo posto con il trio Jazzoline nel concorso internazionaledel T.I.M. su oltre 2500 gruppi di tutto il mondo a Salon de Provence (Francia).
Nel 2005 Giampaolo Ascolese consegue il "Premio Manlio De Masi" dedicato a tutti i personaggi della provincia di Salerno che si sono particolarmente distinti nel mondo dello spettacolo.
CONTATTI: www.giampaoloascolese.com



DISCOGRAFIA

1974  "SPIRALE"  Quintetto "Spirale" (KING RECORDS) 
1975  "DOMENICA MUSICA AL TRIANON"  Mario Schiano (RCA) 
1976  "F. MAGIC BAND"  F.M.Band (FOLKSTUDIO) 
1978  "SUPER GASOLINE BLUES"  Roberto Ciotti (CRAMPS) 
1980  "SUMMER"  Rita Marcotulli (BELATI RECORD) 
1982  "EUROPEAN COMPETITION"  Rita Marcotulli (GEMA) 
1983  "JAZZ ROADS"  Enrico Pieranunzi (CAM) 
1985  "JAZZ FUSION MOOD"  Eddy Palermo (PENTAFLOWERS) 
1986  "EVERYTHING'S MUSIC" Sergio Coppotelli (SOUNDSTUDIO) 
1986  "SIMPHONICALLY"  Chet Baker, Mike Melillo (SOUL NOTE) 
1987  "DAY AFTER DAY"  Enzo Scoppa (PENTAFLOWERS) 
1988  "MY LATIN FEEL"  Eddy Palermo (PHRASES) 
1988  "RECYCLE"  Mike Melillo (PHILOLOGY) 
1990  "MOON TRAIN"  Steve Grossman (PHRASES) 
1990  "BLU BAHIA"  Corrado Nofri (SOUNDSTUDIO) 
1991  "UMILIANI JAZZ FAMILY"  Piero Umiliani (LIUTO) 
1991  "LIFE , NEEDS..."  Matilda Mothers (ABLE LABLE) 
1992  "SENZA CONTORNO PER... UN'ORA"  Gino Paoli (WEA) 
1992  "THE SONG IS YOU"  Eddy Palermo (DONA RECORDS) 
1992  "IL PICCOLO DIAVOLO"  con Roberto Benigni (CAM) 
1992  "COSA HA FATTO ROSA?"  Daniela Colace (IT RCA) 
1992  "BLU SUN"  Mauro Zazzarini (BEAT) 
1992  "SOUTH MUSIC"  Claudio Giglio (SPLASC(H) RECORDS) 
1993  "MASSIMO MORICONI"  Massimo Moriconi (PENTAFLOWERS) 
1993  "JOHNNY STECCHINO" con Roberto Benigni 
1994  "ISORITMO"  Giampaolo Ascolese (BEAT) 
1994  "ETNOART"  Rino Vernizzi (T.G.E.) 
1994  "IL MOSTRO"  con Roberto Benigni 
1994  "CHET BAKER IN ITALY"  Chet Baker (PHILOLOGY) 
1994  "ENZO SCOPPA"  Enzo Scoppa (PENTAFLOWERS) 
1995  "ALTERNATE CHANGES"  Mike Melillo (RED) 
1995  "MEDITERRANEAN ON THE ROAD"  C.Giglio (SPLASC(H) RECORDS) 
1995  "READINGS"  Sharade quartet (SPLASC(H) RECORDS) 
1995  "I SING ANCORA"  Nicola Arigliano (ONYX) 
1996  "EDDY PALERMO TRIO"  Eddy Palermo (PANASTUDIO) 
1996  "GERSHWIN , UN SOGNO AMERICANO"  Gruppo Ars Ludi (TELECOM ITALIA MOBILE) 
1998  "BLACK AND WHITE TOGHETER" St John' Singers Spiritual Gospel Chorus (ISMA) 
1998  "L'AMICO IMMAGINARIO" Gary Smoulyan (SPLASC(H) RECORDS) 
1998  "PLAYING BILL EVANS"  Alessandra Cogliandolo (BAIKA MUSIC) 
1998  "GOLDBERG-JAZZ"  Rino Vernizzi (ARTS-CROSSING) 
1999  "BOPCENTRIC"  Mike Melillo (RED) 
1999  "NU' RITRATTO"  Nicola Arigliano (ONYX) 
2000  "ITALIAN CROONER TO THE AMERICANS"  Nicola Arigliano (PHILOLOGY) 
2000  "FEATURING STEVE GROSSMAN"  Giampaolo Ascolese Trio (PHILOLOGY)
2001  "BABY BOOM"  Rino Vernizzi (SPLASC(H) RECORDS)
2001  "GIAMPAOLO ASCOLESE JAZZOLINE"  (PHILOLOGY)
2001  "UNBOUND VOICES"  Vladimirò Marciano (QUARTAUMENTATA)
2001  "GO, MAN!!"  Nicola Arigliano (NUN)
2001  "COULEUR MUSIQUE"  Giampaolo Ascolese (PHILOLOGY)
2002 "LIVE IN SUPINO JAZZ"  Massimo Urbani (PHILOLOGY)
2002 "MY NAME IS PASQUALE"  Nicola Arigliano (NUN)
2002 "WELCOME BOLLING"  Giorgio Cagnoni (MAXMUSIC)
2003  "CONCERTO 2003"  Giorgio Cagnoni (REGIONE EMILIA ROMAGNA)
2004  "OH, FREEDOM!"  St.John's Gospel Choir (IL CANTIERE DELL'ARTE)
2005  "OPZIONI (IL VIAGGIO)"  Giampaolo Ascolese - Isoritmo (ALFAMUSIC, RAITRADE)
2005  "I SWING ANCORA"  Nicola Arigliano (NUN)
2005  "COLPEVOLE"  Nicola Arigliano (NUNFLOWER, ALFAMUSIC, RAITRADE)
Permalink ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria : musica, jazz, artisti

giovedì, 22 giugno 2006 - 11:52

Fabio Bix

Ospite a Jazz On The Road Festival 2006

Fabio Bix dice, del suo modo di scrivere:
“Per me la scrittura è – dev’essere- musica. Ma occhio!: niente “musica leggera”. Al limite, musica leggiadra, questo si. E ritmo: è imprescindibile.
Il sedere può comodamente starsene schiacciato in poltrona, ma il cuore deve danzare/ le labbra stropicciarsi o aggrapparsi ai lobi/ gli occhi spalancarsi o mandorlizzarsi. Ogni tanto c’è da prender fiato – o da trattenerlo - , ma niente pezzi melensi. Ci vogliono stacchi di morbido, graffiante, soul. Poi via!, si riparte.... Niente sonnecchianti pantofole, né rassicurante coperta di lana, con me. Nulla di tutto ciò, con me”.
“Leggermi è un modo diverso di andare in discoteca.”

Nel 2002 esce il suo primo libro “Vietato parlare al conducente”, Edizioni Clandestine.
Tratta di aneddoti, personaggi, riflessioni e divagazioni estrose legate alla sua esperienza di autista di bus urbani. E’ scritto con un linguaggio colloquiale e volutamente sgrammaticato, “dandoci del tu al lettore”. Alcuni capitoli, però –evidenziati dall’utilizzo del grassetto- sono scritti in modo “classico”, corretto, ed hanno carattere più intimista e profondo; quelli sono attribuiti alla partecipazione di Walter Ego, ossia l’alter ego dell’io narrante principale, decisamente più giullaresco e sbarazzino.

- Nello stesso anno la compagnia “Teatro del tè” fece una lettura scenica de “Incontro da sogno”, racconto inserito poi nel suo secondo libro.

Dal primo libro, accompagnato dalla violoncellista Daniela Savoldi, ha effettuato una riduzione teatrale. O meglio, una lettura teatrata in cui il leggio è un volante di bus, Daniela Savoldi è seduta al primo posto a sinistra dei sei posti che ricreano il bus, e vengono rappresentate una serie di situazioni tragicomiche legate al mondo dei bus urbani.
Lo spettacolo è stato proposto in rassegne teatrali e situazioni varie: carcere, ex manicomio, etc.

- Bixerìsmi/ plurologo di monologhi/ www.edizioniclandestine.com - è il suo secondo libro. Presentato al Salone del libro di Torino ‘zero4, è un insieme di racconti molto diversi sia come stile di scrittura, sia come genere, uniti da una “cornice” che racchiude e fa da collegamento tra i racconti. Vi è una favola, una filastrocca, dei racconti ironici, uno filosofico, uno tragilirico che parla dell’angoscia dell’artista in crisi di creatività, un paio di poesie in cui la sperimentazione linguistica è piuttosto sostenuta (la seconda, Sublimecarnale, tratta dell’atto sessuale, che è però espresso tramite molte immagini legate alla danza).

Sempre nel 2004, edito da Lampi di Stampa - www.lampidistampa.it -, è uscita un’antologia di 150 liriche dedicate al jazz scritte da 110 autori (tra cui Paolo Conte, Stefano Benni, E. Sanguineti, Franco Loi, D. Luttazzi, Raul Montanari e altri scrittori e jazzisti e...), in cui è stata inserita la sua poesia “Jam-write-session”. Il libro s’intitola Swing InVersi.

Ha una rubrica settimanale sul Bresciaoggi (quotidiano cittadino bresciano), in cui parla di jazz recensendo concerti, senza – dice – sapere nulla sul jazz. La rubrica si chiama StramBix, e in effetti è parecchio stramba. Gli StramBix sono sul sito www.jazzontheroad.net

Curerà, in veste di Direttore Artistico, la parte letteraria del festival “Jazz on the road e Sconfini Letterari 2006”, (tra gli altri ci sarà Alessandro Haber con un reading su Bukowsky). L’intero programma del festival, che si terrà a Brescia nel mese di luglio, è consultabile nel suddetto sito.

Ha, anche, un modo singolare di presentarsi, quando dice che “ho scelto di nascere nel ‘69 perché trovo sia un gran bel numero.... molto evocativo. Non ricordo invece per quale motivo non ho scelto una città di mare, per nascerci, invece di Brescia. Ma la mia città non è peggio ed è meglio di molte altre.
Que mas?
Coerente col mio non esserlo e col fatto di avere, come unica certezza, il non averne..., per mangiare continuo a fare l’autista di bus, nonostante il diploma di geometra, disciplina tecnica che mi ha vomitato verso la letteratura...
Vivo ai bordi del carnale quartiere del Carmine (Brescia), come dire... C’è tutto un mondo intorno... (solo nella mia palazzina ci sono filippini, egiziani, cingalesi, pachistani, transessuali eccetera... insomma, c’è di che imparare...).
Permalink ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria : musica, poesie, poesia, riflessioni, libri, vita, letteratura, teatro, jazz, artisti, strambix

martedì, 20 giugno 2006 - 12:49

07 luglio 2006 - ore 21,30     BRESCIA - P.zza Tebaldo Brusato
(spettacolo gratuito, con possibilità di prenotare i posti a sedere)

In caso di pioggia i concerti si terranno nell’ auditorium S.BARNABA in corso Magenta (Brescia)


Prenota online il tuo posto a sedereTHE JAZZ POETRY GROUP in SWING IN JAM

Guido Michelone (voce e azioni video)
Beppe Fornaroli (chitarre)
Francesca Tini Brunozzi (voce recitante)
Veronica Vismara (canto)

Lo spettacolo del JAZZ POETRY GROUP parte dai volumi SWING IN VERSI e JAM SESSION, editi da Lampi di Stampa (Milano), curati dal romanziere e saggista Guido Michelone, docente di Civiltà Musicale Afroamericana all’Università Cattolica di Milano assieme alla poetessa Francesca Tini Brunozzi:  il primo sulle grandi canzoni afroamericane narrate dagli autori italiani contemporanei, il secondo sulle poesie di jazz scritte da grandissimi autori, con il coinvolgimento di circa un centinaio di artisti, tra cui STEFANO BENNI, PAOLO CONTE, EDOARDO SANGUINETI, DANIELE LUTTAZZI, ecc..Per il reading interverranno i curatori Guido Michelone e Francesca Tini Brunozzi, mentre gli intermezzi musicali vedranno come protagonista la cantante  VERONICA VISMARA, jazz vocalist monzese, reduce dai successi di pubblico e critica del recente album SOUL MATES, registrato assieme a grandi jazzmen italiani. Accompagna Veronica Vismara il celebre chitarrista BEPPE FORNAROLI, in un repertorio ispirato alle canzoni del libro stesso.Il JAZZ POETRY GROUP nasce nel 1989 dall'inconto fra gli scrittori Guido Michelone e Francesca Tini Brunozzi, quale gruppo aperto che ospita i jazzmen che improvvisano su testi letterari di volta in volta letti o declamati da attori, cabarettisti o dagli stessi autori: infatti per festival e rassegne hanno via via collaborato i maggiori jazzisti della scena contemporanea italiana.

JAZZ STORY di Riccardo Maneglia

Si tratta della nuova opera a disegni animati di uno dei più celebri jazz-cartoonists del mondo: invitato più volte al Festival del Jazz Cinema di Kansas City, dove ha presentato i suoi video-jazz d'ispirazione astratta sui grandi musicisti contemporanei, Riccardo Maneglia sta ora tentando un'impresa unica nel suo genere: il primo lungometraggio sulla storia del jazz dalle origini ai nostri giorni; è insomma una fiction in half-animation (o pittura in movimento), con un tratto stilistico che ricorda il fumetto 'Corto Maltese' di Hufo Pratt, dove si parte dagli schiavi africani per arrivare ai grattacieli di Manhattan, passando attraverso le piantagioni di cotone nel Sud degli States, il brulicante porto di New Orleans, le bische clandestine di Kansas City, il tutto commentato dalle registrazioni originarie della grande musica afroamericana: work song, spriitual, blues, ragtime, il 'jass' primigenio e via dicendo.

Permalink ¦ commenti (1)¦ commenti (1)(popup)
categoria : musica, poesia, cinema, letteratura, eventi, concerti, jazz

giovedì, 15 giugno 2006 - 11:23

Veronica Vismara

Ospite a Jazz On The Road Festival 2006

Nasce a Monza il 25 ottobre 1962.

Studia chitarra classica per 5 anni. Corista di musica sacra nella corale del Duomo di Monza per 10 anni, e in varie formazioni di musica da camera.

Nel '97 studia vocalità con Manuela Ravaglioli. Nel '98 entra nella scuola civica di Jazz diretta da Franco Cerri ed Enrico Intra e studia con Laura Conti e Tiziana Ghiglioni.

Dal 2000, per 3 anni, studia canto e vocalità Jazz con Danila Satragno. Partecipa a seminari di approfondimento con Rachel Gould, Carl Anderson, Danila Satragno e Giancarlo Gazzani. Si è esibita con varie formazioni al fianco, tra gli altri, di Franco Cerri, Guido Manusardi, Paolo Tomelleri, ecc. E' iscritta alla Siae ed è autrice di testi su musiche di vari jazzisti italiani.

La Musica però non è la sua attività principale. E' laureata in odontoiatria e svolge la sua attività professionale dedicandosi particolarmente all'utilizzo delle medicine non convenzionali (omeopatia, omotossicologia, fitoterapia, agopuntura, ecc) appunto in campo odontoiatrico, e tiene corsi e seminari su questi argomenti.

Un'altra passione, che è anch'essa diventata negli anni un lavoro, è lo studio dei processi comunicativi secondo il modello PNL (Programmazione Neuro Linguistica) e l'Ipnosi clinica Ericksoniana. E' Trainer in PNL e tiene seminari di Pnl e ipnosi per medici e psicoterapeuti.

Ovviamente, data la scarsità di tempo a disposizione, è una pessima cuoca! Ha una particolare avversione per le tecnologie informatiche….

Nel dicembre 2005 è stato pubblicato il suo cd "Soul Mates" per l'etichetta Videoradio.

Le musiche sono di jazzisti italiani e le parole sono di Veronica Vismara. Ospiti speciali: Dado Moroni, Giovanni Falzone e Gianni Cazzola.

Oltre che con formazioni jazzistiche si esibisce in un repertorio di bossa nova con il trio "Beijaflor" insieme a Beppe Fornaroli, maestro nel sound brasiliano alla chitarra e a Marco Simoncelli alle armoniche.
Permalink ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria : musica, jazz, artisti

giovedì, 08 giugno 2006 - 19:45

Beppe Fornaroli

Ospite a Jazz On The Road Festival 2006

Beppe Fornaroli (chitarra), nato a Milano nel 1954, autodidatta, comincia a suonare la chitarra a 12 anni e scopre quasi subito il Brasile attraverso la musica di Luiz Bonfá, João Gilberto e Baden Powell. A 18 anni comincia la carriera professionale esibendosi da solo e saltuariamente in gruppo. Nell' 1981 conosce Barbara Casini e Giuseppe "Naco" Buonaccorso e fonda il trio "Outro Lado" esibendosi con loro in vari locali d'Europa, Africa e Brasile. Nel 90' esce il disco Outro Lado registrato per metá a Rio de Janeiro e per metá a Milano. In questo periodo partecipa ai cd di Luigi Buonafede, Attilio Zanchi, Danilo Amerio e Vinicio Capossela e partecipa alla tournee di Teresa de Sio "Ombre Rosse". Durante 12 anni di viaggi in lungo e in largo per il Brasile compie ricerche "etnomusicali sul posto" approfondendo sempre di più la conoscenza e la coscienza dell'immensa ricchezza musicale di questo paese. Nel 94' fonda il "Trio Mafuá" con i brasiliani Mariajosé alla voce e Marquinho Baboo alle percussioni e registra con loro il cd "Tanta Saudade". Partecipa ai cd "Todo o amor di Barbara Casini e "Naco" di Giuseppe "Naco" Buonaccorso. Nel 97' si trasferisce a São Paulo, lí suona col Trio Mafuá per tre anni come gruppo fisso nel celebre locale "Tom Brasil" e ha la possibilitá di incontrare e suonare con il meglio della "musica popular brasileira". Partecipa alla registrazione dei cds di Mariajosé e di Wilma Araujo arrangiando e suonando 4 brani nel primo e 5 nel secondo, suona con l'orchestra fissa del popolare programma TV "Qual é a musica", si dedica all'insegnamento e accompagna i cantanti Celia, Veronica Sabino, Fernando Brant. Progetti in corso: un trio sempre con Barbara Casini e il chitarrista Sandro Gibellini sul "Mondo di Chico Buarque". il trio "Meta-choro" con Camilla Uboldi e Marquinho Baboo, dedicato, naturalmente, allo choro.
Permalink ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria : musica, jazz, artisti