giovedì, 22 giugno 2006 - 11:52

Fabio Bix

Ospite a Jazz On The Road Festival 2006

Fabio Bix dice, del suo modo di scrivere:
“Per me la scrittura è – dev’essere- musica. Ma occhio!: niente “musica leggera”. Al limite, musica leggiadra, questo si. E ritmo: è imprescindibile.
Il sedere può comodamente starsene schiacciato in poltrona, ma il cuore deve danzare/ le labbra stropicciarsi o aggrapparsi ai lobi/ gli occhi spalancarsi o mandorlizzarsi. Ogni tanto c’è da prender fiato – o da trattenerlo - , ma niente pezzi melensi. Ci vogliono stacchi di morbido, graffiante, soul. Poi via!, si riparte.... Niente sonnecchianti pantofole, né rassicurante coperta di lana, con me. Nulla di tutto ciò, con me”.
“Leggermi è un modo diverso di andare in discoteca.”

Nel 2002 esce il suo primo libro “Vietato parlare al conducente”, Edizioni Clandestine.
Tratta di aneddoti, personaggi, riflessioni e divagazioni estrose legate alla sua esperienza di autista di bus urbani. E’ scritto con un linguaggio colloquiale e volutamente sgrammaticato, “dandoci del tu al lettore”. Alcuni capitoli, però –evidenziati dall’utilizzo del grassetto- sono scritti in modo “classico”, corretto, ed hanno carattere più intimista e profondo; quelli sono attribuiti alla partecipazione di Walter Ego, ossia l’alter ego dell’io narrante principale, decisamente più giullaresco e sbarazzino.

- Nello stesso anno la compagnia “Teatro del tè” fece una lettura scenica de “Incontro da sogno”, racconto inserito poi nel suo secondo libro.

Dal primo libro, accompagnato dalla violoncellista Daniela Savoldi, ha effettuato una riduzione teatrale. O meglio, una lettura teatrata in cui il leggio è un volante di bus, Daniela Savoldi è seduta al primo posto a sinistra dei sei posti che ricreano il bus, e vengono rappresentate una serie di situazioni tragicomiche legate al mondo dei bus urbani.
Lo spettacolo è stato proposto in rassegne teatrali e situazioni varie: carcere, ex manicomio, etc.

- Bixerìsmi/ plurologo di monologhi/ www.edizioniclandestine.com - è il suo secondo libro. Presentato al Salone del libro di Torino ‘zero4, è un insieme di racconti molto diversi sia come stile di scrittura, sia come genere, uniti da una “cornice” che racchiude e fa da collegamento tra i racconti. Vi è una favola, una filastrocca, dei racconti ironici, uno filosofico, uno tragilirico che parla dell’angoscia dell’artista in crisi di creatività, un paio di poesie in cui la sperimentazione linguistica è piuttosto sostenuta (la seconda, Sublimecarnale, tratta dell’atto sessuale, che è però espresso tramite molte immagini legate alla danza).

Sempre nel 2004, edito da Lampi di Stampa - www.lampidistampa.it -, è uscita un’antologia di 150 liriche dedicate al jazz scritte da 110 autori (tra cui Paolo Conte, Stefano Benni, E. Sanguineti, Franco Loi, D. Luttazzi, Raul Montanari e altri scrittori e jazzisti e...), in cui è stata inserita la sua poesia “Jam-write-session”. Il libro s’intitola Swing InVersi.

Ha una rubrica settimanale sul Bresciaoggi (quotidiano cittadino bresciano), in cui parla di jazz recensendo concerti, senza – dice – sapere nulla sul jazz. La rubrica si chiama StramBix, e in effetti è parecchio stramba. Gli StramBix sono sul sito www.jazzontheroad.net

Curerà, in veste di Direttore Artistico, la parte letteraria del festival “Jazz on the road e Sconfini Letterari 2006”, (tra gli altri ci sarà Alessandro Haber con un reading su Bukowsky). L’intero programma del festival, che si terrà a Brescia nel mese di luglio, è consultabile nel suddetto sito.

Ha, anche, un modo singolare di presentarsi, quando dice che “ho scelto di nascere nel ‘69 perché trovo sia un gran bel numero.... molto evocativo. Non ricordo invece per quale motivo non ho scelto una città di mare, per nascerci, invece di Brescia. Ma la mia città non è peggio ed è meglio di molte altre.
Que mas?
Coerente col mio non esserlo e col fatto di avere, come unica certezza, il non averne..., per mangiare continuo a fare l’autista di bus, nonostante il diploma di geometra, disciplina tecnica che mi ha vomitato verso la letteratura...
Vivo ai bordi del carnale quartiere del Carmine (Brescia), come dire... C’è tutto un mondo intorno... (solo nella mia palazzina ci sono filippini, egiziani, cingalesi, pachistani, transessuali eccetera... insomma, c’è di che imparare...).
Permalink ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria : musica, poesie, poesia, riflessioni, libri, vita, letteratura, teatro, jazz, artisti, strambix

martedì, 20 giugno 2006 - 12:49

07 luglio 2006 - ore 21,30     BRESCIA - P.zza Tebaldo Brusato
(spettacolo gratuito, con possibilità di prenotare i posti a sedere)

In caso di pioggia i concerti si terranno nell’ auditorium S.BARNABA in corso Magenta (Brescia)


Prenota online il tuo posto a sedereTHE JAZZ POETRY GROUP in SWING IN JAM

Guido Michelone (voce e azioni video)
Beppe Fornaroli (chitarre)
Francesca Tini Brunozzi (voce recitante)
Veronica Vismara (canto)

Lo spettacolo del JAZZ POETRY GROUP parte dai volumi SWING IN VERSI e JAM SESSION, editi da Lampi di Stampa (Milano), curati dal romanziere e saggista Guido Michelone, docente di Civiltà Musicale Afroamericana all’Università Cattolica di Milano assieme alla poetessa Francesca Tini Brunozzi:  il primo sulle grandi canzoni afroamericane narrate dagli autori italiani contemporanei, il secondo sulle poesie di jazz scritte da grandissimi autori, con il coinvolgimento di circa un centinaio di artisti, tra cui STEFANO BENNI, PAOLO CONTE, EDOARDO SANGUINETI, DANIELE LUTTAZZI, ecc..Per il reading interverranno i curatori Guido Michelone e Francesca Tini Brunozzi, mentre gli intermezzi musicali vedranno come protagonista la cantante  VERONICA VISMARA, jazz vocalist monzese, reduce dai successi di pubblico e critica del recente album SOUL MATES, registrato assieme a grandi jazzmen italiani. Accompagna Veronica Vismara il celebre chitarrista BEPPE FORNAROLI, in un repertorio ispirato alle canzoni del libro stesso.Il JAZZ POETRY GROUP nasce nel 1989 dall'inconto fra gli scrittori Guido Michelone e Francesca Tini Brunozzi, quale gruppo aperto che ospita i jazzmen che improvvisano su testi letterari di volta in volta letti o declamati da attori, cabarettisti o dagli stessi autori: infatti per festival e rassegne hanno via via collaborato i maggiori jazzisti della scena contemporanea italiana.

JAZZ STORY di Riccardo Maneglia

Si tratta della nuova opera a disegni animati di uno dei più celebri jazz-cartoonists del mondo: invitato più volte al Festival del Jazz Cinema di Kansas City, dove ha presentato i suoi video-jazz d'ispirazione astratta sui grandi musicisti contemporanei, Riccardo Maneglia sta ora tentando un'impresa unica nel suo genere: il primo lungometraggio sulla storia del jazz dalle origini ai nostri giorni; è insomma una fiction in half-animation (o pittura in movimento), con un tratto stilistico che ricorda il fumetto 'Corto Maltese' di Hufo Pratt, dove si parte dagli schiavi africani per arrivare ai grattacieli di Manhattan, passando attraverso le piantagioni di cotone nel Sud degli States, il brulicante porto di New Orleans, le bische clandestine di Kansas City, il tutto commentato dalle registrazioni originarie della grande musica afroamericana: work song, spriitual, blues, ragtime, il 'jass' primigenio e via dicendo.

Permalink ¦ commenti (1)¦ commenti (1)(popup)
categoria : musica, poesia, cinema, letteratura, eventi, concerti, jazz

giovedì, 15 giugno 2006 - 11:23

Veronica Vismara

Ospite a Jazz On The Road Festival 2006

Nasce a Monza il 25 ottobre 1962.

Studia chitarra classica per 5 anni. Corista di musica sacra nella corale del Duomo di Monza per 10 anni, e in varie formazioni di musica da camera.

Nel '97 studia vocalità con Manuela Ravaglioli. Nel '98 entra nella scuola civica di Jazz diretta da Franco Cerri ed Enrico Intra e studia con Laura Conti e Tiziana Ghiglioni.

Dal 2000, per 3 anni, studia canto e vocalità Jazz con Danila Satragno. Partecipa a seminari di approfondimento con Rachel Gould, Carl Anderson, Danila Satragno e Giancarlo Gazzani. Si è esibita con varie formazioni al fianco, tra gli altri, di Franco Cerri, Guido Manusardi, Paolo Tomelleri, ecc. E' iscritta alla Siae ed è autrice di testi su musiche di vari jazzisti italiani.

La Musica però non è la sua attività principale. E' laureata in odontoiatria e svolge la sua attività professionale dedicandosi particolarmente all'utilizzo delle medicine non convenzionali (omeopatia, omotossicologia, fitoterapia, agopuntura, ecc) appunto in campo odontoiatrico, e tiene corsi e seminari su questi argomenti.

Un'altra passione, che è anch'essa diventata negli anni un lavoro, è lo studio dei processi comunicativi secondo il modello PNL (Programmazione Neuro Linguistica) e l'Ipnosi clinica Ericksoniana. E' Trainer in PNL e tiene seminari di Pnl e ipnosi per medici e psicoterapeuti.

Ovviamente, data la scarsità di tempo a disposizione, è una pessima cuoca! Ha una particolare avversione per le tecnologie informatiche….

Nel dicembre 2005 è stato pubblicato il suo cd "Soul Mates" per l'etichetta Videoradio.

Le musiche sono di jazzisti italiani e le parole sono di Veronica Vismara. Ospiti speciali: Dado Moroni, Giovanni Falzone e Gianni Cazzola.

Oltre che con formazioni jazzistiche si esibisce in un repertorio di bossa nova con il trio "Beijaflor" insieme a Beppe Fornaroli, maestro nel sound brasiliano alla chitarra e a Marco Simoncelli alle armoniche.
Permalink ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria : musica, jazz, artisti

giovedì, 08 giugno 2006 - 19:45

Beppe Fornaroli

Ospite a Jazz On The Road Festival 2006

Beppe Fornaroli (chitarra), nato a Milano nel 1954, autodidatta, comincia a suonare la chitarra a 12 anni e scopre quasi subito il Brasile attraverso la musica di Luiz Bonfá, João Gilberto e Baden Powell. A 18 anni comincia la carriera professionale esibendosi da solo e saltuariamente in gruppo. Nell' 1981 conosce Barbara Casini e Giuseppe "Naco" Buonaccorso e fonda il trio "Outro Lado" esibendosi con loro in vari locali d'Europa, Africa e Brasile. Nel 90' esce il disco Outro Lado registrato per metá a Rio de Janeiro e per metá a Milano. In questo periodo partecipa ai cd di Luigi Buonafede, Attilio Zanchi, Danilo Amerio e Vinicio Capossela e partecipa alla tournee di Teresa de Sio "Ombre Rosse". Durante 12 anni di viaggi in lungo e in largo per il Brasile compie ricerche "etnomusicali sul posto" approfondendo sempre di più la conoscenza e la coscienza dell'immensa ricchezza musicale di questo paese. Nel 94' fonda il "Trio Mafuá" con i brasiliani Mariajosé alla voce e Marquinho Baboo alle percussioni e registra con loro il cd "Tanta Saudade". Partecipa ai cd "Todo o amor di Barbara Casini e "Naco" di Giuseppe "Naco" Buonaccorso. Nel 97' si trasferisce a São Paulo, lí suona col Trio Mafuá per tre anni come gruppo fisso nel celebre locale "Tom Brasil" e ha la possibilitá di incontrare e suonare con il meglio della "musica popular brasileira". Partecipa alla registrazione dei cds di Mariajosé e di Wilma Araujo arrangiando e suonando 4 brani nel primo e 5 nel secondo, suona con l'orchestra fissa del popolare programma TV "Qual é a musica", si dedica all'insegnamento e accompagna i cantanti Celia, Veronica Sabino, Fernando Brant. Progetti in corso: un trio sempre con Barbara Casini e il chitarrista Sandro Gibellini sul "Mondo di Chico Buarque". il trio "Meta-choro" con Camilla Uboldi e Marquinho Baboo, dedicato, naturalmente, allo choro.
Permalink ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria : musica, jazz, artisti

giovedì, 08 giugno 2006 - 11:18

Guido Michelone

Ospite a Jazz On The Road Festival 2006

Guido Michelone è nato nel 1954 a Vercelli dove vive e scrive.
Docente di Civiltà Musicale Afroamericana all'Università Cattolica di Milano, ha svolto attività di consulenza per diverse case editrici (Bompiani, Arcana, Fabbri, Paoline,
Elledicì, Castelvecchi, Marinotti) e per il gruppo 'Cinicocinema' dei registi Daniele Ciprì e Franco Maresco. Ha scritto o curato una trentina di libri, tra
cui Mi ricordo il jazz, Immagine, Il jazz-film, Il cinema dei Beatles, Musica e mondo giovanile, Jazz & foto, Coloriture, Il iazz mito riti spettacolo, Senti
un pop, Una storia del jazz, Ticket To Write, I Simpson, I Beatels.

Nell'ambito della jazz-poetry ha scritto testi lirici e drammaturgici (Parlanti swing diversi, Mi ricordo anni settanta, Jazz in polvere, Benzine 1958,
Primo Levi Remix) per alcuni fra i maggiori jazzmen italiani (Gaetano Liguori, Alberto Mandarini, Carlo Actis Dato, Maurizio Brunod). Vincitore nel 1996 del Premio Nazionale Latina per il Tascabile.

PUBBLICAZIONI

Anno 2005
--------------------------------------------------------------------------------
  
Libro: Una carezza sulle ali. 78 interviste sulla musica
Autore: Michelone Guido
Editore: ISU Università Cattolica
Genere: spettacolo
 
Libro: La comunicazione. Storia e critica dei mass media
Autore: Michelone Guido
Editore: Alpha Test
Genere: societa'
 
Libro: Ci vuole orecchio. Jannacci raccontato
Autore: Michelone Guido
Editore: Nuovi Equilibri
Genere: spettacolo
 

Anno 2004
--------------------------------------------------------------------------------
  
Libro: Il cinema. Le immagini di un secolo
Autore: Michelone Guido
Editore: Alpha Test
Genere: spettacolo
 
Libro: Teatro jazz. Drammaturgie
Autore: Michelone Guido
Editore: ISU Università Cattolica
Genere: spettacolo
 
Libro: Musica e media. Suoni moderni e comunica...
Autore: Michelone Guido
Editore: ISU Università Cattolica
Genere: spettacolo
 
Libro: Cinquanta. Secondo Novecento
Autore: Michelone Guido
Editore: Lampi di Stampa
Genere: letteratura italiana
 
Libro: Miles gloriosus. Nuovi pensieri, studi, ...
Autori: Maresco Franco  Michelone Guido  Zenni Stefano  
Editore: Backbeat
Genere: spettacolo

 
Anno 2003
--------------------------------------------------------------------------------
  
Libro: I mestieri del jazz. Trentasei intervist...
Autore: Michelone Guido
Editore: ISU Università Cattolica
Genere: spettacolo
 
Libro: Bibidi bobidi bu
Autori: Michelone Guido  Valenzise Giuseppe  
Editore: Cooper
Genere: spettacolo
 
Libro: I Beatles. Un mito dalla A alla Z
Autore: Michelone Guido
Editore: Bompiani
Genere: spettacolo
 
Libro: Imagine. Il rock-film tra nuovo cinema e...
Autore: Michelone Guido
Editore: Effatà
Genere: spettacolo

Libro: Dal rag al rap. Musiche americane, afroa...
Autore: Michelone Guido
Editore: ISU Università Cattolica
Genere: spettacolo
 

Anno 2002
--------------------------------------------------------------------------------
 
 Libro: Jazz & foto. La comunicazione fotografic...
Autore: Michelone Guido
Editore: ISU Università Cattolica
Genere: spettacolo


Anno 2001
--------------------------------------------------------------------------------
  
Libro: Senti un pop. La musica anglo americana ...
Autore: Michelone Guido
Editore: Marinotti
Genere: spettacolo
 
Libro: Jazz Duemila. Critica musicale e industr...
Autore: Michelone Guido
Editore: ISU Università Cattolica
Genere: spettacolo
 

Anno 2000
--------------------------------------------------------------------------------
  
Libro: I Simpson. Una famiglia dalla A alla Z
Autore: Michelone Guido
Editore: Bompiani
Genere: spettacolo

Libro: Il jazz. Mito, riti, spettacolo
Autore: Michelone Guido
Editore: ISU Università Cattolica
Genere: spettacolo
 
Libro: Musica e mondo giovanile
Autore: Michelone Guido
Editore: Elledici
Genere: societa'

 
Anno 1999
--------------------------------------------------------------------------------
 
Libro: Una storia del jazz. Musica e musicisti ...
Autori: Liguori Gaetano  Michelone Guido  
Editore: Marinotti
Genere: spettacolo
 
Libro: I Simpson. L'allucinazione di una sit-com
Autori: Marchisio Pierluca  Michelone Guido  
Editore: Cooper
Genere: societa'

 
Anno 1998
--------------------------------------------------------------------------------
  
Libro: Il cinema dei Beatles
Autori: Arcagni Simone  Gep Cucco Paolo  Michelone Guido  
Editore: Falsopiano
Genere: spettacolo

 
Anno 1997
--------------------------------------------------------------------------------
 
Libro: Letture dei film. Metodi e analisi nel c...
Autori: Arcagni Simone  Cecconello Manuele  Michelone Guido  
Editore: GS
Genere: spettacolo

 
Anno 1996
--------------------------------------------------------------------------------
  
Libro: Invito al cinema di Rossellini
Autore: Michelone Guido
Editore: Mursia (Gruppo Editoriale)
Genere: spettacolo
 
Libro: I figli e la televisione
Autori: Bionda M. Luisa  Michelone Guido  Viganò Dario  
Editore: In Dialogo
Genere: societa'
 
Libro: Visioni moltiplicate. Immagini culturali...
Autori: Michelone Guido  Simonelli Giorgio  
Editore: Mercurio
Genere: spettacolo
Permalink ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria : musica, poesia, letteratura, jazz, artisti

mercoledì, 07 giugno 2006 - 19:57

Roberto Dani

Ospite a Jazz On The Road Festival 2006

Nato a Vicenza nel’69, inizia a suonare fin da giovanissimo come autodidatta. Tra il 1989 e il'92 realizza diverse incisioni discografiche con i Devil Doll, band rock progressive affermata in tutto il mondo, in particolare in Corea e Giappone dove i loro dischi sono considerati rarità assolute.
Nel'94, grazie ad una borsa di studio vinta a Umbria Jazz, si reca a Boston per un periodo, al Berklee College of Music, dove collabora ben presto con Hal Crook e George Garzone e incontra il giovane pianista finlandese Mika Pohjola con cui si esibisce in tutta Europa, in Giappone, nei principali clubs newyorkesi e con cui registra presso la radio finlandese, svedese e BBC del Galles.
Nel '96 ha suona con l'Euro 4ET di Paolo Fresu e Nguyen Lè e con il trio del fisarmonicista francese Richard Galliano.
Nel '97 vince , con il Glauco Venier Trio, il concorso del festival internazionale di jazz "Jazz a Vienne", in Francia, aggiudicandosi inoltre il secondo posto come migliore solista.
Nel '98 collabora con il Teatro La Scala di Milano, incidendo musiche per balletti commissionate al compositore Carlo Boccadoro.
Del '98 è il suo primo progetto solista "Images" con la cantante londinese Norma Winstone, il pianista Glauco Venier ed il violoncellista berlinese Henning Sieverts.
Agli inizi del 2000 costituisce il nuovo trio “Interférences” con Michel Godard al basso tuba e Kyle Gregory alla tromba, accolto dalla critica come uno dei progetti più innovativi della scena musicale contemporanea.
Successivamente nel 2002, dà vita ad un nuovo quartetto “Instants” con il clarinettista Louis Sclavis, il violoncellista Vincent Courtois ed il trombettista K. Gregory.
Nel 2003 debutta in Solo, contesto particolarmente congeniale al suo stile.
Numerose le interazioni con il teatro e la recitazione come nei progetti “Poe” e “Non Ricominciamo la guerra di Troia” (per sei batterie e la voce recitante di Patricia Zanco); “Baldanders” di Stefano Benni, “Oscillazioni”di Vitaliano Trevisan. Con la danza contemporanea cimentandosi in stages di improvvisazione, con artisti visivi in diverse performances.
Nel 2005 collabora con l’artista Gianandrea Gazzola all’allestimento di un percorso sonoro all’interno della mostra Il Rito Segreto presso il Colosseo, Roma (catalogo Electa).
Si è esibito in diversi paesi come Austria, Danimarca, Israele, Svizzera, Portogallo, Francia, Belgio, Finlandia, Svezia, Lituania, Estonia, Inghilterra, Scozia, Galles, Sud Africa, Sud America, Stati Uniti, Messico e Giappone. Ha suonato in clubs newyorkesi quali Blue Note (dove nel ’96 registra “Live at the Blue Note” con il trio di Mika Pohjola), Birdland, Knitting Factory.
Oltre ai musicisti già citati, ha suonato con Kenny Wheeler, Tim Berne, Dave Liebman, Al Di Meola, Lee Konitz, Mick Goodrick, Ralph Alessi, Ravi Coltrane, Drew Gress, Ben Monder, Erik Friedlander, Rita Marcotulli, Christy Doran, il flautista R. Fabbriciani, l’Orchestra da camera Enea Salmeggia di Bergamo e molti altri.
Sulla scena italiana suona con il Giorgio Gaslini Chamber Trio, Stefano Battaglia Ensemble, Rita Marcotulli, vari ensembles del contrabbassista Roberto Bonati, il “Gramelot” Ensemble di Simone Guiducci,, “Mari Pintau” di Bebo Ferra, Alberto Pinton”Clear Now”, “E cuza” di Andrea Parodi ed il Duo Klang con il clarinettista/polistrumentista Sergio Fedele.


Ha all'attivo più di 50 incisioni discografiche, a suo nome vanno citati:
-Images, (99), con N. Winstone,G.Venier, H.Sieverts
-Interférences (02), con M.Godard, K. Gregory
-Instants-Live at Teatro Olimpico (03), con L. Sclavis, V. Courtois, K. Gregory


DISCOGRAFIA

As a leader:
-Instants (03) L.Sclavis, V. Courtois, K.Gregory
-Interférences (02) M.Godard & K.Gregory
-Images (99) N. Winstone, G. Venier, H. Sieverts
With Mika Pohjola:
-Myths and Beliefs (96) feat. Mick Goodrick
-On the Move (97)
-Announcement (98)
-Live at the Blue Note (99)
-Landmark (01)
With Glauco Venier:
-Faces (95)
-L’Insium (96)
-Seasons (99) with the Diapason Chamber Orchestra
-La Sentinella della Patria (99)
-Un anno (00)
-Gorizia (00) feat. Kenny Wheeler
With the Devil Doll:
-Eliogabalus (89)
-The Sacrilege of Fatal Arms (92)
-Sacrilegium (91)
With Simone Guiducci
-New Flamenco Sketches (94) feat. Enrico Rava
-Gramelot (95) “ “ Paolo Fresu
-Sciarivarì (96) “ “ Gianni Coscia
-Cantador (99)
-Chorale (02) “ “ R.Alessi, E. Friedlander, and others
-Dancin’ Roots (04) “ “ R. Alessi, D. Byron
With other artists:
-Live in Schio (05) with Erik Friedlander
-Midsummer night in Sardinia (05) Andrea Parodi with Al Di Meola
-Slanting (04) Ivan Valentini
-Baldanders (04) S. Benni
-Ladybird (04) Paolo Damiani
-Mari Pintau (03) Bebo Ferra
-Pow wow (03) R. Ottaviano 5et
-Pangea (03) Oscar Del Barba trio
-Live in Israel (02) Roberto Ottaviano trio
-Terraferma (03) Alberto Pinton-Clear Now
-Common Intent (01) Alberto Pinton-Clear Now
-Quartetto (01) Antonio Zambrini 4et
-Voir loin (01) Umberto Petrin Trio
-First Book of Songs (99) Klaus Gesing 4et
-Sing without words (01) P. Birro, K. Gregory, S. Maiore
-Ellissi (99) Umberto Petrin Trio feat. Tim Berne
-Stolen Songs (98) Enzo Pietropaoli
-Leoni ed Altri Gatti (00) Pietro Tonolo, H. Sieverts
-Mufloni (00) Mufloni
-Anelli (97) Marco Castelli 4et
-Senza Famiglia (93) Ivan Valentini
-Fast Marghera (95) Marco Ponchiroli
-Correre (98) Roberto Gemo
-Ancora (94) Enrica Bacchia
Permalink ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria : musica, jazz, artisti

martedì, 06 giugno 2006 - 10:55

Gianluca Renzi

Ospite a Jazz On The Road Festival 2006

Nato nel 1975, inizia lo studio del basso elettrico giovanissimo da autodidatta. Diplomato in contrabbasso, ha da sempre associato lo studio accademico con quello moderno perfezionandosi presso la SAINT LOUIS Music Academy di Roma e frequentando i corsi di perfezionamento musicale presso l'Associazione SIENA JAZZ conseguendo una borsa di studio.
Molti i seminari seguiti fra i quali quelli con MARC JOHNSON, MIROSLAV VITOUS, PALLE DANIELSSON e PAOLINO DALLA PORTA. Frequenta attualmente i corsi di arrangiamento e musica elettronica con i docenti GERARDO IACOUCCI e GIORGIO NOTTOLI.

FESTIVAL:
All'estero ha suonato al FESTIVAL DI CARTAGINE ed EL JEM '97 (Tunisia); VALDEBLORE FESTIVAL D'ETE' '98 (Francia); JAZZ TIME '99/2000/2001 (Croazia); ST. MORITZ 2000/2001 (Svizzera), STRASBURGO JAZZ FESTIVAL 2000; SPAIN 2001 (Valencia, Siviglia, Alicante, Salamanca, Ourense, Alcoy, Cadiz, Jerez…); MALTA 2001.

Ha partecipato in Italia ad ATINA JAZZ '96/'97; FANO JAZZ '97; POMIGLIANO JAZZ '97/98; LIRI BLUES '97; SIRMIONE '98; VILLA CELIMONTANA '99/2000/2001; PORTOGRUARO JAZZ '99; MASSENZIO '99; BOLZANO JAZZ '99/2000; RIETI JAZZ 2000; ANZIO 2000; BUSSI 2000/2001; LATINA 2001; UMBRIA JAZZ 2001; MONTERODUNI 2001; TEVERINA 2001; GAIOLE 2001; VILLA FOGLIANO 2001;

COLLABORAZIONI:
Ha suonato con: il trio di Enrico Pieranunzi; il trio di Riccardo Fassi; il quartetto di Stefano Battaglia; Il quartetto di Gianni Basso; Il nonetto di Riccardo Fassi ed Ettore Fioravanti; il trio di R. Stewart; il quartetto di Barney McAll; il quartetto di Alvin Batiste, il duo con Jay Rodriguez e tanti altri. Ha inoltre suonato e suona con Franco Ambrosetti, Bobby Watson, Mike Melillo, Orrin Evans, Steve Grossman, Gene Jackson, Rick Margitza, Jay Rodriguez, Gary Smulyan, Barney McAll, Eric Mc Pherson, Marcus Baylor, Kenny Wollesen, Bob Bonisolo, Jesse Davis, Gabriele Mirabassi, Rino Vernizzi (primo fagotto dell'orchestra di S. Cecilia), Giulio Capiozzo, Stefano Sabatini, Javier Girotto, Riccardo Biseo, Antonello Salis, Fabrizio Bosso, Aldo Bassi, Antonio Faraò , Adam Nussbaum, Enrico Rava.

GRUPPI:
Orrin Evans Trio ( O. Evans - G. Renzi - G. Jackson);
Barney Mc All Quartet ( B. Mc All - B. Harper - G. Renzi. - H. Stuart)
Antonio Faraò Trio/Quartet (A. Faraò - G. Renzi - D. Terzic -B. Bonisolo)
Rino Vernizzi Quartet (R. Vernizzi - G. Tirincanti - G. Renzi - G. Ascolese)
Steve Lacy & The Riccardo Fassi Trio (Steve Lacy - R. Fassi - G. Renzi - E. Fioravanti )
Jazzoline Trio (G. Ascolese - D. Lapenna - G. Renzi)
Ground Spike ( B. Mc All - G. Renzi - K. Wollesen)
Jay Rodriguez Trio (J. Rodriguez - G.Renzi - Victor Jones)
Iodice New Quartet (Pino Iodice - Pietro Iodice - G. Renzi - S. Deidda)
Aldo Bassi Quartet/Quintet (A. Bassi - P. Iodice - Pietro Iodice - G. Renzi - A.

Per contatti e informazioni:
Laura Weber: 335/6788016 - 0471/979780
mail: lauraweber@tin.it

Gianluca Renzi
Tel. 06/2752166 - 339/8524085
email: renzigianluca@tin.it


DISCOGRAFIA

Stefano Battaglia THEATRUM "Mut(e)azioni" Splasc(h) (1998)  
Stefano Battaglia THEATRUM "Gesti" Splasc(h) (1998)  
Stefano Battaglia THEATRUM: " Rito Stagionale". Splasc(h) records (1999)
Angelo Comisso Trio: "Towards Home" (1999)
Giampaolo Ascolese: "Isoritmo". Esperia records (1999)
Rino Vernizzi Quartet: "Golberg jazz". Arts record (2000)
Giampaolo Ascolese Trio: "Live at Clinica 21". Philology Records (2001)
Rino Vernizzi Quartet "Baby boom" Splasc(h) (2001)  
Giampaolo Ascolese "Jazzoline" Philology (2001)
Aldo Bassi Quintet: "Muah "
Ricardo Fassi Tankio Band "Serial Killer". Splasc(h) records (2001)
Fassi Trio & Steve Lacy "Dummy". Splasc(h) records (2001 )
Massimo Nunzi & Orchestral Jazz Sextet - CASA MODERNA Abeat Records (2004)  (click)
Gianluca Renzi “Looking for the right line” Wide Sound (2003)
Gianluca Renzi “Don't stop your mind” Wide Sound (2005)
Permalink ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria : musica, jazz, artisti

lunedì, 05 giugno 2006 - 19:19

Javier Girotto

Ospite a Jazz On The Road Festival 2006

Javier Edgardo Girotto nasce a Cordoba il 17 aprile del 1965. Si avvicina alla musica grazie al nonno materno A.L.Caroli, direttore di banda, suonando prima il rullante, poi il clarinetto piccolo in Mi bemolle, nella Infanto Juvenil de Cordoba e nella banda di Villa del Rosario, per poi passare a quello in Si bemolle. Il passaggio, per un clarinettista, al saxofono è naturale. Scelto il sax contralto, comincia a frequentare Buenos Aires, in cerca di qualcuno che lo avvii al jazz, purtroppo senza fortuna. Rientrato a Cordoba forma i suoi primi gruppi di ispirazione jazzistica, dedicandosi anche alla musica commerciale dei cosiddetti "Quartetos". A sedici anni intraprende gli studi classici, iscrivendosi al Conservatorio Provincial De Cordoba e non esistendo la cattedra di saxophono, si iscrive ai corsi di clarinetto e flauto raggiungendo il compimento medio in entrambi gli strumenti. Parallelamente agli studi in conservatorio forma e collabora con diversi gruppi, tra cui i Vertiente, un mix di fusion e folklore argentino, i Jazz 440, "Jam", l'Enzo Piccioni Quartet e il Juan Ciallella Quartet.

A 19 anni vince una borsa di studio del Berklee College of Music e gli si spalancano finalmente le porte del mondo del jazz. Resta nella prestigiosa scuola bostoniana per quattro anni, diplomandosi in Professional Music "Cum Magna Laude". I quattro anni statunitensi sono proficui, un periodo in cui ha approfondito gli studi di composizione e arrangiamento e di sax e improvvisazione con maestri del calibro di Joseph Viola, George Garzone, Hall Crook e Jerry Bergonzi, imparando poi, "il mestiere", suonando con Danilo Perez, George Garzone, Hall Crook, Bob Moses, Herb Pomeroy e tanti altri musicisti da cui ha raccolto una scintilla della loro esperienza.

L'avventura italiana di Javier Girotto inizia a 25 anni, per curare alcuni affari della sua famiglia, di origini pugliesi, decidendo in breve tempo, di iniziare in questa nazione la sua carriera professionale. Anche in Italia alterna la collaborazione con gruppi di musica commerciale, latina, con la formazione di diversi gruppi jazz, con cui comincia la sua indefessa attività di compositore e arrangiatore. La sua prima formazione romana è "Tercer Mundo", insieme ad Horacio "El Negro" Hernandez, sui binari del latin jazz, un sestetto formato da piano, basso, percussioni, batteria, tromba e sax, seguito a ruota dai "Six Sax", un quartetto di saxofoni, con basso e batteria, composto da Paolo Recchia e Daniele Tittarelli all'alto, Gianni Savelli al tenore, Javier al baritono, Marco Siniscalco al basso e Pietro Iodice alla batteria, col quale incide il suo primo cd, nel 1995 con special guest Bob Mintzer e Randy Brecker. In questo stesso periodo nasce il gruppo per il quale i sax soprano e baritono di Girotto sono maggiormente conosciuti, Aires Tango, con Alessandro Gwis al pianoforte, Marco Siniscalco al basso e Michele Rabbia alla batteria e percussioni, in un connubio delle ragioni del tango con quelle del jazz che, partendo dal piacere legato all'ascolto degli stilemi della musica argentina, rassicura l'ascoltatore nell'affrontare le "rapide" della "diversità" dei suoi soli.

Con Aires Tango incide ben 7 dischi, gemme di un percorso in cui Girotto è stato accompagnato sempre dal plauso incondizionato del pubblico, che lo ha incoraggiato ad "aprire" il progetto alla voce di Peppe Servillo e all'orchestra sinfonica.

Nel 1999 nasce un altro gruppo, "Cordoba Reunion", formato da quattro musicisti cordobesi, Javier Girotto ai sax e flauti, Gerardo Di Giusto al pianoforte, Minino Garay alle percussioni e Carlos El Tero Buschini al basso, impegnati in un progetto con il quale ritorna alle radici della sua musica, con un occhio a quei tempi che hanno preceduto il tango, trascinando l'ascoltatore in un viaggio empatico ed emozionale alla ricerca dei ritmi di milonga, chacarera, zamba e candombe, gruppo, questo che ha inciso un disco con la cantante Mercedes Sosa.

Nel 2000 Javier Girotto forma un doppio duo: il primo con il bandoneon di Daniele Di Bonaventura, col quale incide due dischi: "Javier Girotto Plays Rava" e "Recordando Piazzolla" con un'orchestra di 13 archi un omaggio al primo dei tre miti di Javier, il secondo, con la fisarmonica cromatica di Luciano Biondini, con il quale ha inciso El Cacerolazo, un gioco di mutazioni, in cui il voler a tutti i costi incarnare in uno stilema la concezione propria del ritmo sprigiona un canto d'amore, nostalgico o di protesta, proveniente direttamente dall'anima argentina di Javier. In questo stesso anno inizia la sua collaborazione con la prestigiosa ONJ, l'Orchestre National du Jazz di Parigi.

L'ultimo nato tra le formazioni di Javier Girotto è l'elegante duo formato con il pianista argentino Natalio Mangalavite, con il quale ha inciso Colibrì, un cd che rappresenta la sintesi dell'intero sentire sudamericano, al quale da poco si è aggiunta la voce di Peppe Servillo, andando, così, a creare il Trio G.S.M.

Infinite sono le collaborazioni di Javier Girotto, da Enrico Rava con il quale lo troviamo interessante baritonista nel quartetto Pianoless, omaggio a Chet Baker e Gerry Mulligan, con il quale ha inciso Full of Life, a Roberto Gatto, colonna portante del quintetto, con cui ha partecipato a due compact "7#" e "Sing sing Sing", con il trombonista Gianluca Petrella, col quale ha registrato "X-Ray", da Rita Marcotulli, delle cui formazioni è l'anima etnica-argentina in cui si alterna al flauto andino e al soprano, con la quale ha inciso "The woman next door" e "Koinè" a Paolo Di Sabatino, in veste di sideman del suo quartetto e del suo ultimo disco, e, ancora Antonello Salis, Paolo Fresu, Bebo Ferra, Gianni Coscia, Angà Diaz, Furio Di Castri, Tony Scott, Arto Tuncboyaciyan, Michel Benità, Carlo Rizzo, Aldo Romano, Luis Agudo, Maurizio Gianmarco, Stefano Battaglia, Michel Godard, Anouar Brahem Gianluigi Trovesi, e tanti altri.

per qualsiasi ulteriore informazione :

sito: www.javiergirotto.com


DISCOGRAFIA

1995

Six Sax

Javier Girotto

Via Veneto Jazz  

1996

Malvinas

Aires Tango

Equipe   

       

1996

Grandes Amigos

Javier Girotto

Antonello Salis

Michele Rabbia

Equipe  

1997

Madres

Aires Tango

Via Veneto Jazz  

       

 

1999

Poemas

Aires Tango

Via Veneto Jazz  

2000

Cronologia del 900

Aires Tango

Il Manifesto   

       

 

2000

Visions

Javier Girotto playes

Rava - featuring Daniele Di Bonaventura.

Philology  

2001

Origenes

Aires Tango

Il manifesto   

       

 

2001

Recordando Piazzolla

Javier Girotto

Daniele Di Bonaventura & strings

Via Veneto Jazz   

2001

El Cacerolazo

Javier Girotto

Luciano Biondini

Philology   

       

 

2002

En Vivo

Aires Tango

Cam Jazz   

2002

Aniversario

Aires Tango

Cam Jazz   

       

 

2003

Colibrì

Javier Girotto

Natalio Mangialavite

III Millennio   

2004

Recordando Gardel

D. di Bonaventura

J.Girotto

& strings 

       

 

2000

L'Amico di Cordoba

Javier Girotto

Peppe Servillo

N. Mangialavite

Il Manifesto  

2004

Cordoba Reunion

Argentina jazz

Javier Girotto

Minino Garay

Carlos "Tero" Buschini

Gerardo Di Giusto

Rete2 Radio Svizzera 

 

2004

Javier Girotto

AIRES TANGO

«Escenas Argentinas»

AIRES TANGO:

Javier Girotto

Alessandro Gwis

Marco Siniscalco

Michele Rabbia 

2005

Terra Madre

Javier Girotto

Luciano Biondini 

 

JAVIER GIROTTO NEW YORK SESION

con Jeff Ballard (drums)

Ben Street (bass)

Ed Simon (piano)

 

Come Sideman :

Roberto Gatto "sette" (RCA Victor BMG)

Rita Marcotulli "the woman next door" (Label Bleu) 

Roberto Gatto "sing sing sing" (RCA Victor BMG)

G.Petrella "x-ray"  (Auand)

Enrico Rava – piano less – "Full of life" (Cam Jazz)

Roberto Gatto "Deep"  (Cam Jazz)

Paolo Di Sabatino (Il Manifesto)

Rita Marcotulli "Koiné" (Armonia Mundi)

Stefano Bollani "Abbassa la tua radio"

"Mari pintau" Bebo Ferra quartet - (Egea)

Permalink ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria : musica, jazz, artisti

lunedì, 05 giugno 2006 - 11:27

Rita Marcotulli

Ospite a Jazz On The Road Festival 2006

Rita Marcotulli nasce a Roma nel 1959.
Fin dalla più tenera età viene avviata allo studio del pianoforte presso il Conservatorio di S.ta Cecilia a Roma.
Dopo una curiosità iniziale per i ritmi sudamericani, in particolare per la musica brasiliana, verso i 20 anni comincia ad avvicinarsi al mondo del jazz….ed è subito successo. La sua carriera è subito travolgente, e dall' inizio degli anni '80 Rita Marcotulli ha la fortuna di poter collaborare con il "gotha" del jazz europeo : Chet Baker, John Christensen, Palle Danielsson, Peter Erskine, Steve Grossman, Joe Henderson, Hélène La Barriere, Joe Lovano, Charlie Mariano, Tony Oxley, Michel Portal, Enrico Rava, Michel Bénita, Aldo Romano, Kenny Wheeler, Pat Metheny.
Già nell' 87 , un referendum indetto dalla rivista "Musica Jazz" la classifica come miglior nuovo talento musicale dell' anno. Dal 1988 al 1990 fa parte della band di Billy Cobham. Nel 1988 lascia anche l' Italia per la Svezia, ove resterà fino al 1992 : anche lì viene molto apprezzata come pianista, e, dal canto suo, vi assimila la passione per la ricerca e la sperimentazione. Tra il 1994 ed il 1996, collabora con Pino Daniele, e poi con Roberto Gatto, Ambrogio Sparagna, Bob Moses, Charlie Mariano, Marylin Mazur. Da 8 anni a questa parte, accompagna Dewey Redman in tutti i suoi concerti.
L' intimità della sua musica, la sua grande profondità, i suoi arrangiamenti delicati, che sanno sottolineare la singola nota ed amplificarne la carica emotiva, le permettono di spaziare e di cercare interconnessioni con le altre forme artistiche, specialmente con il cinema, per il quale ha elaborato diverse composizioni : "…..la mia musica ha evidentemente subito l' influenza di numerosi grandi musicisti : Thelonious Monk, Elis Regina, Bill Evans, John Coltrane, per citarne solo alcuni." Ma, oltre alle influenze sonore, le composizioni di Rita Marcotulli nascono anche dall' incontro con altre esperienze artistiche, letterarie, visive, e, naturalmente, cinematografiche

per qualsiasi ulteriore informazione :

E-Mail: rita@ritamarcotulli.com
fax: +39 0744 718027
sito: www.ritamarcotulli.com


DISCOGRAFIA

1984 Summer, Rita Marcotulli Quartet with Nicola Stilo, Enzo Pietropaoli, Giampaolo Ascolese
1984 Things, Furio Di Castri (Fonit Cetra)
1985 Un'Altra Galassia, Pietro Tonolo - Rita Marcotulli Quartet with Enzo Pietropaoli, Roberto Gatto (Fonit Cetra)
1986 Flying, Carla Marcotulli
1986 Notes, Roberto Gatto Group with Michael Brecker, Maurizio Giammarco, Flavio Boltro, etc. (Gala)
1988 Oslo Party, Rita Marcotulli Trio with Anders Jormin, Anders Kjellberg
1988 Empty Room, Sal Nistico Quartet
1989 In Coming, Billy Cobham Band
1990 Preferences, Michel Benita Quartet with Dewey Redman, Aldo Romano
1992 Night Caller, Rita Marcotulli Quintet with Tore Brunborg, Niels-Petter, Molvaer, Michel Benita, Jon Christensen
1993 Chanson, Rita Marcotulli - Richard Galliano - Enrico Rava - Enzo Pietropaoli (Gala)
1994 Contra post, Palle Danielsson - Joakim Milder - Rita Marcotulli - Anders Kjellberg
1994 Soul, Michel Benita Quartet with Dewey Redman, Aldo Romano
1995 Nauplìa, with Maria Pia De Vito, Enzo Pietropaoli, Alfio Antico, Arnaldo Vacca (Egea)
1995 Fantasts, Rita Marcotulli - Helène La Barrière
1995 Invito, various groups led by Ambrogio Sparagna with Lucilla Galeazzi, Carlo Rizzo, etc.
1995 Non calpestate i fiori nel deserto, Pino Daniele with Rita Marcotulli, Jimmy Earl, Manu Katche, Mike Mainieri, Lele Melotti
1995 Musiques de Cinéma déjouées avec des amis jazzmen, Michel Portal (Label Bleu)
1998 Simbiosi, Pietro Tonolo
1998 Fore 'o paese, Maria Pia De Vito, with Paolo Fresu, Daniele Sepe, Enzo Pietropaoli
1998 The woman next door, Rita Marcotulli with M.Benita, S.Di Battista, E.Rava, A.Romano, R.Gatto, A.Sparagna, C.Rizzo (Label Bleu)
1998 In London, Dewey Redman, Cameron Brown, Matt Wilson (Palmetto)
Permalink ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria : musica, jazz, artisti

giovedì, 01 giugno 2006 - 12:02

03 luglio 2006 - ore 21,30     BRESCIA - P.zza Tebaldo Brusato
(concerto gratuito, con possibilità di prenotare i posti a sedere)

Prenota online il tuo posto a sedereRita Marcotulli 4et

Javier Girotto: sax baritono, soprano
Rita Marcotulli: pianoforte
Gianluca Renzi: contrabbasso
Roberto Dani: batteria

Partenza al femminile per la prima data del Jazz on the Road che ha il piacere di ospitare il quartetto della pianista di certo più rappresentativa del jazz italiano: Rita Marcotulli.

Nata a Roma, a seguito di una formazione pianistica classica, si avvicina alla musica sudamericana e poi immediatamente al jazz. Fin dagli esordi, il talento e la verve creativa le permettono di affiancare grandi nomi del jazz quali Chet Baker, Sal Nistico, John Christensen, Steve Grossman, Joe Henderson, Aldo Romano. Nell' 87 vince il referendum della rivista "Musica Jazz" come miglior nuovo talento musicale e le collaborazioni continuano a livelli altissimi: nella band di Billy Cobham, al posto di John Taylor nel trio dello stesso pianista con Erskine e Danielsson, con Pino Daniele, Roberto Gatto, Bob Moses, Charlie Mariano, Marylin Mature, Dewey Redman.

Emerge evidente nella musica di Marcotulli la capacità di fondere la sperimentazione armonica e compositiva, frutto delle numerose esperienze assimilate con musicisti provenienti da tutto il mondo, con il pianismo di chiara provenienza jazzistica.

Ed è proprio in questa direzione che si sviluppa la musica del suo quartetto composto dal sassofonista baritono e soprano Javier Girotto, dal giovane contrabbassista Gianluca Renzi e dal batterista Roberto Dani.

Javier Girotto, italiano, nato in Argentina, studente eccellente al Berklee College di Boston e infine arrivato in Italia, è uno dei più originali rappresentanti del proprio strumento. Dotato di una tecnica molto efficace e di un’improvvisazione tanto coinvolgente quanto fuori dai consueti canoni jazzistici, è da anni tra i pochi eccellenti sassofonisti dediti, tra gli altri, al sassofono baritono. Già membro fondatore degli Aires Tango, formazione con all’attivo centinaia di concerti e produzioni discografiche, collaboratore di moltissimi musicisti, tra i quali Enrico Rava, Paolo Fresu, Michel Benità, Luis Agudo Stefano Battaglia, Luciano Biondini, con il quale è stato recentemente ospitato in duo dal JotR presso il Jazz Club.

Gianluca Renzi è contrabbassista romano classe ’75, ormai tra i più consolidati e richiesti giovani musicisti già con Orrin Evans, Steve Grossman, Stefano Battaglia, Antonio faraò. Forte di un suono profondo e pulito sa scolpire e espandere armonicamente le linee della musica di Rita Marcotulli. Roberto Dani, batterista veneto, pur giovane ha alle spalle anni di collaborazioni con il top del jazz italiano, tra gli altri Emanuele Cisi, Paolo Fresu, Kenny Wheeler,Ravi Coltrane, Drew Gress, Ben Monder, Il suo stile è particolarmente noto per i colori e le sfumature armoniche che riesce ad imprimere alla musica senza mai tralasciare la pulsione ritmica, rendendolo perfetto sostenitore del ritmo della formazione qui presentata.

Permalink ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria : musica, eventi, concerti